Under 14: Frosinone-Accademia Frosinone 2-2

AF: Feudi, Barbarossa, Capodiferro (55’ Gabriele), Tata, Verni, Comarca 62’ Denucci), Fionda (55’ Fantozzi), Coppola (46’ Renzi), Di Paolo, Turriziani (46’ Baruta), Buccitti
A disp.: Gravina, Ferrante, Fratoni, Di Bona
All.: Daniele Lucidi

Marcatori: 10’ Turriziani, 46’ Lormini, 56’ Girolami, 59’ Buccitti

Si apre con un pareggio scoppiettante e ricco di emozioni il campionato dell’Under 14 per l’Accademia Frosinone, protagonista di una prova di straordinario spessore a Paliano. I classe 2013 sfatano ogni pronostico della vigilia, fermando sul 2-2 i pari età del Frosinone, attuali detentori del titolo. Un match dai due volti, l’AF ha dimostrato coraggio, organizzazione e una notevole tempra caratteriale. L’approccio alla gara dei ragazzi guidati da mister Lucidi è encomiabile: sotto il profilo agonistico e tecnico-tattico, la prima frazione di gioco mostra grande maturità. La squadra scende sul terreno di gioco con la determinazione ideale, azzera i pericoli concedendo pochissimo agli avversari e costruisce una serie importante di palle gol. Il meritatissimo vantaggio arriva al 10’ grazie a Turriziani, abile a sbloccare il punteggio per lo 0-1, e l’unico vero rimpianto del primo tempo risiede nell’imprecisione sottoporta, che impedisce di archiviare la frazione con un margine più ampio. La ripresa, inevitabilmente, riserva la reazione dei campioni in carica. Nei primi dieci minuti l’Accademia accusa un momento di flessione: la manovra si allunga, la squadra fatica a ripartire e paga a caro prezzo qualche disattenzione di troppo. I canarini ne approfittano ribaltando il parziale, trovando prima il pareggio sugli sviluppi di una punizione dalla metà campo finalizzata di testa e poi firmando il sorpasso approfittando di una palla persa e di un eccesso di sufficienza all’interno dell’area di rigore. È qui che emerge la tempra dei nostri giocatori: Lucidi ridisegna l’assetto con i cambi giusti e la squadra risponde presente, trascinata da una feroce voglia di non arrendersi. La scossa si concretizza con un vero e proprio eurogol di Buccitti, che rimette i conti in parità sul definitivo 2-2. Galvanizzato dal pari, il collettivo non si accontenta e continua ad attaccare a testa bassa alla ricerca dell’intera posta in palio, collezionando almeno altre tre nitide occasioni da rete. Al triplice fischio resta il rammarico per non aver centrato una vittoria che, per quanto visto in campo, sarebbe stata ampiamente meritata, ma soprattutto la consapevolezza di aver disputato una partita memorabile capace di lanciare un segnale fortissimo a tutto il campionato Elite.